Ecco le manifestazioni e gli eventi della nostra Citta.
Madonna del Carmine La festa in onore della Madonna del Carmine risale alle origini della città. La Madonna era venerata già nel 1840 dai pescatori, "paranzara giurgintani", che insediatisi nel borgo marinaro portarono con loro una profonda devozione nei confronti della Patrona della vicina Girgenti. La festa in onore della Patrona si svolgeva il 16 luglio di ogni anno ed in tale occasione i pescatori erano soliti rientrare a Girgenti per ringraziare e venerare la Madonna loro protettrice. Nel 1863, a seguito della nascita del Comune autonomo di Porto Empedocle e della costruzione della Chiesa in onore della Vergine del Carmelo, i festeggiamenti vennero spostati nella cittadina marinara. Lo svolgimento della festa, oltre alla tradizionale processione in paese, ha come momento suggestivo la "varchiata a mari", dove il simulacro della Madonna del Carmelo viene condotto in mare su un peschereccio tra il suono festoso delle sirene delle navi in porto e lo sfolgorio di luci e fiaccole che addobbano le imbarcazioni che fanno da cornice alla processione a mare; processione che trova il suo culmine nei caratteristici fuochi d'artificio che rischiarano il cielo notturno e si rispecchiano nel mare antistante il porto- Tipicamente marinara è l'"antinna a mari", competizione che vede i partecipanti gareggiare per raggiungere una bandiera fissata all'estremità di un palo insaponato posto orizzontalmente sulla prora di un peschereccio.
Data di svolgimento: seconda/terza settimana di luglio-
http://www.comune.portoempedocle.ag.it/madonna_del_carmine.html
Venerdi Santo di pasqua, l'incontro della madonna con Gesù e la sua crocifissione con successiva processione dell'urna.
Data di svolgimento: Pasqua
http://www.comune.portoempedocle.ag.it/santa_pasqua.html
San Calogero eremita Festa di San Calogero, patrono della Citta, con giro del paese del Santo portato a mano per il lancio del pane benedetto, bersagliera finale e San Calogero, dotto eremita e rinomato guaritore, è venerato in molti paesi della Provincia di Agrigento tra i quali la stessa Porto Empedocle. Si pensa sia vissuto nel V sec. d.C. ed abbia operato una serie innumerevole di miracoli che lo portarono ad essere un punto di riferimento per le pratiche devozionali di tutta l'isola. Quello che lo caratterizza è il suo colore nero che ha spinto molti storici ad ipotizzare una sua provenienza africana. San Calogero ha, inoltre, fama di guaritore: la tradizione riporta infatti che girasse per tutti i paesi della provincia, per raccogliere da mangiare per i poveri malati di peste e che i fedeli, per paura del contagio, gli lanciassero il pane dalle proprie abitazioni. Ancora oggi questo uso, molto sentito e partecipato, si può osservare durante i caratteristici festeggiamenti in suo onore che culminano la prima domenica di settembre, dove nel corso della processione i fedeli, adampiendo ad un voto, lanciano dai balconi delle proprie abitazioni i caratteristici "muffuletta" (pane di San Calogero) sul fercolo del Santo, portato a corsa e a ritmo di musica tra la folla devota e animata da fervore ed entusiasmo.
Data di svolgimento: Prima domecica di settembre
http://www.chiesamadreportoempedocle.it/comitatosancalog.htm